Lo svezzamento fisiologico: un’alimentazione complementare a misura di neonato (2)

5 Marzo 2020

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Categories: Articoli, Svezzamento

LA FIBRA

 

La fisiologia della digestione prevede che, almeno nel primo anno, la fibra alimentare sia assente, per almeno tre motivi:

 

  1. Se analizziamo il cibo previsto per il lattante, vale a dire il latte, notiamo che nella sua composizione non è presente nemmeno 1 g di fibra
  2. I denti che sono predisposti a masticare la fibra (i molari) non compaiono prima dell’anno di vita (ma compaiono prima dei canini, i denti della carne, ultimi a spuntare, intorno ai 24 mesi) e concludono l’eruzione intorno ai 2 anni
  3. L’introduzione “precoce”, vale a dire prima dei 12-18 mesi, della fibra, provoca vari disturbi, essendo antifisiologica, più o meno evidenti in relazione alla costituzione individuale:
  4. Squilibri nutrizionali di vari nutrienti, in primis anemia e bassi livelli ematici di sideremia e ferritina, in quanto la fibra riduce in modo significativo l’assorbimento di vitamine, minerali (in particolare ferro e calcio), grassi (molto importanti in questa fase della crescita) e zuccheri
  5. Rallentamento della crescita, in quanto un pasto ricco di fibre ha una densità energetica minore ma sazia precocemente il bambino, senza però far corrispondere a tale sazietà un adeguato nutrimento
  6. Disturbi della digestione per rallentamento dello svuotamento gastrico, con conseguente facilità di reflusso gastroesofageo
  7. Coliche gassose per aumentata fermentazione dei carboidrati non digeriti e non digeribili
  8. Stitichezza paradossa da eccesso di volume fecale, per cui il bambino non riesce ad evacuare feci troppo voluminose e compatte
  9. Inappetenza conseguente ai fattori elencati sopra.

 

Bisogna però fare chiarezza, perché come spesso accade i problemi non sono mai lineari. Negli alimenti di origine vegetale sono presenti due tipologie di fibre: solubili e insolubili. Entrambe rallentano l’assorbimento dei nutrienti, ma con azioni diverse. Le fibre solubili (per intenderci le pectine delle mele o le fibre dei fagioli) durante il transito nello stomaco agiscono, inizialmente, rallentando l’assorbimento dei nutrienti. Una volta arrivate nell’intestino, però, vengono elaborate dalla flora batterica del colon e si trasformano, p