I fabbisogni nutrizionali in gravidanza: intake energetico

29 Marzo 2020

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Categories: Articoli, Gravidanza

In gravidanza è necessario coprire non solo i bisogni nutritivi della madre ma anche quelli del nascituro. Questo porta a pensare che la gestante debba “mangiare per due”, affermazione certamente esagerata. In gravidanza aumenta il fabbisogno di proteine, mentre è pressoché invariato quello di carboidrati e di grassi.

 

Se la donna segue un’alimentazione varia, consumando alimenti quali frutta, verdura, legumi, tutti i fabbisogni di vitamine sono garantiti e perciò non necessita di particolari supplementazioni, ad eccezione dell’acido folico. Come per le vitamine, anche per i minerali una corretta alimentazione permette di coprire i fabbisogni nutrizionali in gravidanza, ponendo particolare attenzione al fabbisogno in calcio, ferro e iodio.

 

Durante la gravidanza possono manifestarsi quelle che volgarmente definiamo “voglie”, cioè improvvisi desideri della donna verso un particolare cibo, qualcosa di insolito, un frutto fuori stagione. Le voglie non vanno demonizzate, sono espressione di un bisogno, fisico o psicologico e, nei limiti della ragionevolezza e, se non ci sono controindicazioni legate a particolari situazioni, vale la pena di soddisfarle, facendo però attenzione alle quantità, se non si vuole ingrassare a vista d’occhio!

 


 

I primi tre mesi

 

Nel primo trimestre di gravidanza, l’aumento di peso della mamma si deve all’aumento del volume di sangue e alla crescita dell’utero.

 

Non è quindi un aumento di peso rilevante (può essere all’incirca di 1 Kg) e, a meno che non vi siano situazioni di particolari carenze o insufficienza di peso da parte della donna, non è necessario incrementare l’apporto dietetico di energia: la dieta deve essere variata, completa, equilibrata e prevedere l’integrazione di acido folico e, se necessario, di ferro.

 


 

Dal quarto mese

 

Nel secondo trimestre, l’aumento dei tessuti materni (volume mammario, placenta, liquido amniotico, riserve di grassi) e la crescita fetale fanno sì che aumenti il fabbisogno calorico. Il peso, per donne normopeso, cresce di circa 1/2 kg a settimana. 

 

I LARN (Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia per la popolazione italiana) consigliano un fabbisogno aggiuntivo di 350 kcal al giorno per il secondo trimestre di gravidanza e di 460 kcal al giorno per il terzo trimestre.

 

TAB. Costo energetico aggiuntivo per la gravidanza (LARN)

 

 

Questo leggero aumento in energia giornaliera consente di coprire anche i bisogni del feto, permettendo un normale sviluppo del bambino ed evitando di intaccare le riserve materne di nutrienti.

 

È bene ricordare che il fabbisogno aggiuntivo di energia in gravidanza e l’aumento auspicabile di peso va comunque stabilito individualmente e varia a seconda dell’IMC prima della gravidanza (Indice di massa corporea, in inglese Body Mass Index – BMI, valore che si ottiene dividendo il peso in Kg per il quadrato dell’altezza in metri).

 

TAB. Incremento ponderale desiderabile per ogni classe di BMI (Institute of Medicine U.S-2009)

 

 

Per una donna normopeso (IMC precedente alla gravidanza compreso tra 18,5 e 24,9), ad esempio, l’incremento di peso può essere compreso tra 9 e 16 kg. L’intervallo cambia a seconda che il soggetto sia sottopeso o sovrappeso o in caso di gravidanza gemellare. Il fabbisogno giornaliero di una donna in gravidanza è generalmente compreso tra 1600 e 2400 kcal al giorno.

 

Un adeguato aumento di peso influisce sulla durata della gravidanza e sul peso del neonato.
Un eccessivo aumento durante la gravidanza è da evitare, perché responsabile di complicanze, sia per la futura mamma (gestosi, diabete gestazionale, parto prematuro), che per il nascituro (macrosomia, lesioni durante il parto). 

 

Le donne in condizione di importante sovrappeso pregravidico (BMI>28 Kg/m2), di diabete gestazionale o di diabete preesistente la gravidanza dovrebbero essere sottoposte a attenta valutazione nutrizionale al fine di fornire indicazioni correttive atte al miglioramento del profilo nutrizionale della dieta della gestante.

 


 

Esempi di aumento delle calorie

 

Un tempo si diceva che in gravidanza occorre mangiare “per due”; come abbiamo visto sopra, nulla di più scorretto, anche se in effetti ci si alimenta di più per soddisfare le richieste nutrizionali di due organismi.
Facciamo alcuni esempi pratici per avere un’idea di quanto cibo corrisponde a tot calorie:

 

  • 400 kcal: pasta integrale 60 g, salsa di pomodoro 100 g, grana 20 g (1 cubetto), olio extravergine di oliva 10g (1 cucchiaio)
  • 300 kcal: pane integrale 75 g (3 fette), tonno al naturale 50 g (1 scatoletta scolata), olio di oliva extravergine 5 g (1 cucchiaino)
  • 200 kcal: 1 mela 180 g + noci 20 g (3 noci)
  • 100 kcal: yogurt bianco intero 150 g o latte parzialmente scremato 200 ml

 

Biografia

 

Ministero della Salute: salute.gov.it  LARN 2014

 


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